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CreArte presenta in esclusiva per l’Italia i lavori di  Katerina Belkina, vincitrice del prestigioso premio Hasselblad Master per la fotografia d’arte 2016.
Sabato 12 marzo alle 18.30 inaugura la mostra personale dell’autrice intitolata Humanism, a cura di Carlo Sala, che propone un nutrito corpus di opere recenti. Gli scatti della Belkina si fondano su una visione governata dell’immagine dove le composizioni sono progettate con perizia, controllando ogni minimo elemento ed effetto luminoso grazie alle potenzialità espressive che il digitale oggi rende possibile; la sua serie di lavori più nota Revival – di cui fa parte The Sinner (2014), il lavoro che si è aggiudicato il premio Hasselblad – presenta delle allegorie che, se da un lato giocano su sottili rimandi delle pittura classica, dall’altro risultano ambientate ai nostri giorni perché Belkina non vuole operare una citazione letterale delle opere del passato, ma appropriarsi di determinati temi o espedienti formali come pretesto per richiamare una serie di riflessioni. L’autrice guarda infatti ai modelli del Rinascimento non per cercare una loro trasposizione diretta, quanto per porre un ponte ideale verso il pensiero umanista che fu alla base di quel mirabile periodo culturale dove la dottrina filosofica rimetteva al centro del suo dibattito l’uomo e il connesso concetto di dignità.
In mostra anche il ciclo Empty Spaces che ragiona sulla centralità della persona attraverso il netto contrasto con i luoghi dove si svolge la sua esistenza: nell’opera Metro, ad esempio, compare una ragazza che, nella sua desolante solitudine, vaga sui mezzi pubblici di una grande città. Sembra che il suo viaggio sia senza una meta, rimandando così ad un moto perpetuo che metaforicamente coincide con la ricerca di un luogo che colmi un vuoto di natura interiore. È significativo come le varie figure presenti in questo ciclo, quando raffigurate in un luogo stabile come la casa, siano sempre collocate in un punto liminare: alla finestra o sulla soglia di una porta in bilico tra ‘dentro’ e ‘fuori’ a testimoniare l’assenza di una quiete interiore e la ricerca di una dimensione che trascende la materialità dei luoghi.
Tutti i protagonisti delle immagini della serie sono impersonificati dall’artista, a ribadire una sua totale adesione interiore ai temi trattati. Pertanto è bene non lasciarsi ingannare dalla natura artefatta delle fotografie di Katerina Belkina, dove l’estremo rigore formale è uno stratagemma per sondare alcuni possibili aspetti della natura umana.

Katerina Belkina ricerca l’essenza umana attraverso un processo di astrazione.
In Empty Spaces le rappresentazioni di sé emergono in contrasto con il contesto esterno. Lo spazio intimo della figura umana è uno spazio sospeso, immutabile, come il pensiero. È nel gioco tra interno ed esterno, tra movimento esteriore e quiete interiore che appare la figura dell’eroe. Protagonisti, quindi, sono sempre l’uomo – al centro – ed il tempo. Pian piano, con la serie Revival, la metropoli scompare, non serve più, la rappresentazione neoclassica ed allegorica prende il suo posto. Giganteggia l’uomo nella sua geometrica perfezione, nella rappresentazione umanistica dell’eterno ritorno diviene ponte tra passato e presente.

Katerina Belkina (1974, Samara, Russia) inizia la sua formazione artistica presso l’Accademia d’Arte della sua città natale, nel sud est della Russia, dove studia tecnica pittorica, un tratto che rimarrà determinante nella sua evoluzione artistica successiva. Prosegue la propria educazione artistica presso l’Accademia di Fotografia di Michael Musorin a Samara, dove si realizza compiutamente come artista fotografica nel 2000. È il momento del salto verso una autonoma produzione artistica. Katerina si trasferisce a Mosca dove hanno luogo le prime mostre dei suoi autoritratti caratterizzati da atmosfere mistiche, rarefatte, metafisiche. Il successo la porta a Parigi, Londra e Berlino, dove oggi vive e lavora. Nel 2007 è nominata per il prestigioso Premio Kandinsky a Mosca quale artista russa dell’anno. Nel 2016 vince il prestigioso premio internazionale Hasselblad Master per la fotografia d’arte.

Katerina Belkina – Humanism

a cura di Carlo Sala

Inaugurazione: sabato 12 marzo, ore 18.30

12 marzo – 16 aprile 2016