Ramona Zordini Brescia (1983)

Studia alla Libera Accademia di Belle Arti di Brescia conseguendo un Diploma Quadriennale in pittura ind.fotografia e un Diploma Specialistico in Fotografia. Attualmente insegna Fotografia, è stata pubblicata su riviste internazionali, ha vinto il Premio Telethon edizione 2009, ha ricevuto una menzione speciale nel Premio Tau Visual e nel 2011 è stata selezionata per partecipare alla Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo. Ha esposto in diverse mostre personali e collettive sia in Italia che all’estero, e il suo lavoro fa parte di importanti collezioni private.

La sua ricerca tecnica si sviluppa dalla necessità di eliminare le delimitazioni spaziali e mentali del riquadro bidimensionale del mezzo fotografico. Anche sul piano concettuale quindi lavora principalmente sull’idea di superamento dei limiti e mutamento fisico e mentale, attratta più dal divenire modificato dal tempo che dal processo compiuto. Spesso attrice del suo stesso lavoro, utilizza l’arte per esplorare le proprie scatole chiuse e scoperchiarle. Si serve spesso dell’acqua, elemento che, oltre ad essere intrinsecamente connesso al concetto di trasformazione, permette di rendere visivamente quella sottile delimitazione, tanto nel corpo quanto nella psiche, tra emerso e sommerso, esplicito e implicito, scoperto e inesplorato.

Dal 2010 ha iniziato a indagare il concetto della scatola come sostituzione del bagaglio mnemonico: “Vorrei l’impermeabilità delle cose per toccare ogni sensazione senza che filtri occasionalmente il mio essere e mi stordisca, lasciandomi implosa a riempire una scatola di rievocazioni decomposte e reinventate a mia immagine e somiglianza. Ambiguo il termine, ambiguo il luogo, il gesto, il pensiero, i tuoi occhi persi dentro un lui senza entrata, è un eterno momento di transizione, nulla è come ieri, il filtro è da pulire.”

Il progetto “Changing Time” esplora la tematica del mutamento, pensato come cambiamento psicofisico legato alle pulsioni personali, allo stile di vita, alle emozioni ed ai percorsi intrapresi nel corso dell’esistenza in una sorta di scrittura indelebile impressa sul e nel proprio corpo, ritratta nell’elemento liquido che è congeniale al concetto di evoluzione.

COLLEZIONI

Acquario Civico Milano

Musinf Museo d’Arte Moderna dell’iInformazione e della Fotografia, Archivio Nazionale dell’Autoritratto Fotografico, Senigallia

MacS, Museo Arte Contemporanea Sicilia

Museo Area Archeologica Giardini Naxos

MOSTRE PERSONALI – SELEZIONE

2014

“Changing Time”, National Museum of Photography, Brescia Italy, Curated by Luisa Bondoni

“Transizione Acquatica”, 77 Art Gallery, Milano, curated by Giovanni Manzoni Piazzalunga

2013

“Fotografia Cucita” , Museo Nazionale della Fotografia, Brescia,  curated by Luisa Bondoni

2011

“Obscura”, Albanese Gallery, Matera

“Oscura”, Wave Photogallery, Brescia

“Obscura”, Winner of BAF Prize, Sala Manzoni, Bergamo

2010

“I Look..” Gallerati Gallery, Roma

MOSTRE COLLETTIVE / FIERE – SELEZIONE

2016

“Ophelia The Exhibition”, Cell63 Art Gallery, Berlin, Curated by Luisa Catucci

Mia Art Fair, Milano, Crearte Studio

Macs Collection, MACS Museo Arte Contemporanea Sicilia, Curated by Giuseppina Napoli

“Piece Of”, Teatro Quirinetta, Roma

2015

New York AAF, Art Dog London

AAF Hong Kong, Lopez Grey Gallery, Curated by Pippa Graber

2014

“Impermeables”, Espacio Serendipia, Madrid, Curated by Abel Azcona

“I linguaggi del corpo” curated by Giovanni Manzoni Piazzalunga, 77 Art Gallery, Milano

2013

“Private Portraits”, with Franco Fontana, Enzo dal verme, Gianni Berengo Gardin, Joe Oppedisano, Paul Salembier, Melina  Mulas and others. Wave photograllery, Brescia, curated by Renato Corsini

“The story of the creative”, See/Exhibition space, Long Island City, NY

2012

“Ambiguity”, Famiglia Margini Gallery

“Touchstories”, Fabbrica del Vapore, Milano

2011

“TouchStories”, Bjcem, Thessaloniki, Curated By Studio Azzurro