Silvia Giambrone Agrigento (1981)

Vive e lavora a Roma. Nel 2013 ha vinto il Main Prize della Biennale di Kaunas; nel 2014 il premio Collectors for Celeste Prize alla fiera ArtVerona ed il Premio Francesco Fabbri, menzione BIM, a Pieve di Soligo. Nel 2015 ha partecipato al ISCP, International Studio and Curatorial Program a New York.

Tramite performance, installazioni, sculture, incisioni, il suo lavoro approfondisce le pratiche del corpo e l’intreccio tra linguaggio e potere con una particolare attenzione alle forme più sotterranee attraverso cui il potere entra nella vita quotidiana e interviene sulle relazioni.
L’artista agisce su tematiche universali e componenti personali, primo fra tutti il corpo, terreno d’indagine e campo diretto d’azione in diversi progetti (Eredità, 2008; La viola e un poco nervosamente, 2010; Teatro anatomico, 2012 ; Sotto tiro, 2013). Le sue performance hanno un valore simbolico e coinvolgono diversi agenti sociali: l’autorità, il rigore, la memoria, l’identità, gli stereotipi, la bellezza, il senso di appartenenza, l’imposizione dei ruoli, la violenza.
Un elemento ricorrente é il pizzo (Made in Italy, 2012; Il pizzo, 2012; Teatro anatomico, 2012; Collars, 2012; Eroina, 2013) come testimonianza della condizione della donna del passato, legata a questa pratica in quanto una delle poche attività che le era permesso svolgere.
Un altro mezzo  che l’artista utilizza è la scrittura, spesso illeggibile (Scripta Volant, 2007; No Enemy, 2008; Translation, 2009; Autoritratto – Io nel settembre 2009 all’altezza di un universo senza risposte, 2010; Noi siamo il passato oscuro del mondo, 2010; Diario, 2011). Le parole richiedono un tempo di osservazione, in quanto disposte in modo tale da impedirne volontariamente la comprensione, a simboleggiare l’ambiguità insita nel linguaggio.

Recentemente la ricerca dell’artista  si è incentrata sulla sfera domestica attraverso operazioni di scavo “archeologico” nella cultura materiale, il suo lavoro indaga quindi il tema della memoria degli oggetti del passato che impone la sua presenza nel presente. La violenza domestica è intesa non solo come violenza che accade in luoghi privati ma anche  come addomesticamento alla violenza e alla minaccia. Oggetti di uso quotidiano, innocui e ormai familiari, diventano lame minacciose, tracce di un passato che grava sul presente.

MOSTRE PERSONALI
2016

“Archeologia domestica Vol. I”, Italienisches Kulturinstitut Köln, Deutschland

2015
“Archeologia domestica Vol. I”, Galleria Crearte Studio, Oderzo, Treviso

“Silvia Giambrone: Un terribile amore per la guerra”, 10th Kaunas Biennale, National Museum of M. K. Čiurlionis, Kaunas, Lituania

2014
“Sound Corner”, Auditorium Parco della Musica, Roma

“Ciò che non siamo, ciò che non vogliamo”, Museo Alto Garda, Trento

“Due o tre cose che so di lei, Teatro delle Esposizioni #5”, Villa Medici, Roma

2013
“Silvia Giambrone, Critica in Arte”,  Museo MAR, Ravenna, a cura di Silvia Cirelli

2012
“L’impero libero degli schiavi”, Galleria Doppelgaenger, Bari

“Parallel Borders”, Roma

“Sotto falso nome, Spazio13 Foundation”, Varsavia

“Dichiarazione d’amore, Giornata del contemporaneo”, Museo Palazzo Riso, Palermo, a cura di Helga Marsala

“Poetica della relazione – Silvia Giambrone Liliana Moro”, Paolo Maria Deanesi Gallery, Rovereto

2010

“Invito all’opera”, Galleria Il ponte contemporanea, a cura di Achille Bonito Oliva

“More to come, Upload art project”, a cura di Federico Mazzonelli, Silvia Conta, Julia Trolp, Trento

2008
“Speaking your language I learnt how to hate you”, NextDoor Gallery, Rome, a cura di Lorenzo Benedetti

MOSTRE COLLETTIVE (SELEZIONE)

2016

“Tutto il resto è rumore”, Galleria CANEPANERI/contemporary, Milano

“Beneath Our Feet And On The Surface Of Things”, New Rochelle BID and Residency Unlimited, a cura di Livia Alexander

“W. Women in Italian design”, IX Triennale Design Museum, Milan

“She Devil 8 – She Devil in the mirror”, Studio Stefania Miscetti, Roma

2015

“Chaotic Passion”, Museo Villa Croce, Genova

“Suite Rivolta’, Carla Lonzi’s feminism and the art of revolt”, Museu de Electricidade, Lisboa

“The Body as Language: Women and Performance”, Richard Saltoun Gallery, Londra

2014
“Diversi muri, an homage to NOF4”, Swiss Institute of Contemporary Art, Roma

“Spazi di percezione tra tangibile e intangibile”, Galleria Nazionale di Arte Moderna, Roma

2013

KAUNAS BIENNAL UNITEXT ’13, National Museum of M. K. Čiurlionis, Kaunas, Lituania

“Autoritratti. Iscrizioni del femminile nell’arte italiana contemporanea”, MAMbo, Bologna

“Nonostante Tutto, OltreDimore Gallery”, Bologna, a cura di Raffaele Gavarro

2012

“Re-Generation”, MACRO Testaccio, Roma

“Flyers”, la Fortaleza de La Cabaña, Oncena Bienal de la Habana, Cuba
2011

“Il quinto atto”, Galleria Biagiotti, Florence, a cura di Helga Marsala

“Cosa si prova ad avere un suono in testa? Prima traccia: Spostamenti e ridefinizioni”, Ex-Romberg, Roma

“WO_MEN points of view”, 91mQ art project space, Berlin

“Condotto C per Reload”, Reload, Roma, a cura di Fabrizio Pizzuto

2010

“Qui vive”, Moscow International Biennale for Young Art, Russia

EMERGEANDSEE Media arts festival, Berlin

“Il Cimitero della memoria”, Tenuta dello Scompiglio, a cura di Angel Moya Garcia e Cecilia Bertoni

“Qui è altrove”, Castelbasso Culture Project, a cura di Francesco Poli e Francesca Referza

“A camel is a horse designed by a committee (attempts at rewriting the wor(l)d)”, Fondazione Bevilacqua la Masa, Venezia

2008

“Eurasia. Geographic cross-overs in art”, MART, Rovereto a cura di A. Bonito Oliva,,L.Benedetti, I. Boubnova, C. Casorati, Hu Fang, C. Rekade, J. Trolp

2007
“Spazi incorretti”, Pastificio Cerere, Roma